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Nonostante la tramontana e qualche colpo di coda dell’inverno, la febbre quasi a 40 di Mr G e la mia…direi che finalmente la settimana volge al termine, e questa è già una cosa :)

Sperando che la Pasqua non ci riservi altre sorprese climatiche (ci accontentiamo di qualche raggio di sole ogni tanto!!), vi lascio questa ricetta facilissima e d’effetto, da preparare con i bimbi, per i bimbi…ma anche solo per i grandi!

Il resto delle ricette di Pasqua per divertirsi con i bimbi è ora in edicola su ‘A Tavola’, che questo mese mi ha fatto anche la gradita sorpresa e di una mia foto-ricetta in copertina! :)

Buona Pasqua e Pasquetta a tutti!

Pecorelle al pecorino

Difficoltà: facile – si può preparare prima

Preparazione: 30 min.-Cottura: 20-30 min.

Per 4-6 persone:

300 g di farina ’00′ – 50 g di pecorino romano grattugiato – 100 ml d’olio extravergine d’oliva – 1 bicchiere di latte – 1 bustina di lievito per dolci – semi di sesamo – semi di papavero – 1 kiwi (i semini neri)

 

Procedimento:

In una ciotola capiente versa la farina, l’olio, il pecorino e mescola con una forchetta. Poi, impastando con le mani, aggiungi poco alla volta il latte fino ad ottenere un impasto omogeneo, che non si attacca alle dita (potrebbe non essere necessario il bicchiere intero di latte). Aggiungi 4-5 cucchiai di semi di sesamo nell’impasto e continua a lavorarlo con le mani fino a distribuire i semini.

Dopo aver preriscaldato il forno a 180°, dividi l’impasto in 4 parti. Con ciascuna parte di impasto prepara una pecorella, staccando dalla porzione di impasto 2 palline grandi come un’oliva: ad una pallina darai la forma del muretto della pecora, schiacciandola un po’ e lavorandola quasi a forma di triangolo (ma stondato), con l’altra pallina ricaverai due zampine di pecora (dandogli una forma schiacciata e rettangolare). Con la porzione di impasto restante forma tante palline, piccole come nocciole. Su un foglio di carta forno inizia a dare forma al corpo della pecorella affiancando le palline l’una all’altra in modo da formare il manto della pecora. Quando avrai raggiunto la forma (vedi foto) accorpa leggermente le palline con le mani in modo che restino unite durante la cottura. Aggiungi le 2 zampine ed il musetto. Cospargi il manto della pecorella (le palline) con i semi di sesamo in modo da dare l’idea del bianco della lana. Con i semi neri di papavero invece disegna sul musetto della pecorella il nasino, e cospargi anche le zampe di semi di papavero. Con qualche semino di kiwi traccia l’occhio della pecora (puoi anche usare un chiodo di garofano, in alternativa).

Prepara altre 3 pecorelle uguali utilizzando le altre 3 porzioni di impasto. Trasferisci le pecorelle su una teglia con tutto il foglio di carta forno su cui le hai preparate, in modo da non danneggiarle. Cuoci in forno per 20-30 minuti, fino a doratura. Servi le pecorelle tiepide o fredde, a piacere, senza porzionarle: sarà divertente per i bimbi staccare a tavola ciascuno la propria porzione di pecorella a palline, proprio come hanno fatto Mr G ed il suo amichetto Diego nella foto qui sotto! :)

 

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La ciaramicola è il dolce pasquale tipico della tradizione perugina. E’ un dolce molto semplice a forma di ciambella (è questo il significato di ‘Ciaramicola’) ricoperto di ghiaccia reale e confettini colorati. Ogni colore di questo dolce non è a caso ma ha un suo significato preciso: il rosso dell’alchermes (che colora la ciambella) e il bianco della meringa rappresentano i colori della città; i confettini mignon rigorosamente gialli, verdi e azzurri simboleggiano, rispettivamente, il frumento maturo, i pascoli delle montagne e le acque del lago Trasimeno.

In passato si usava anche mettere due strisce di pasta a formare una croce al centro della ciambella, le cui punte e il centro ricordavano i cinque rioni della città.

Per provare questa ricetta umbra tradizionale …ve la propongo in versione cupcakes!

Difficoltà: facile Tempo: 30 min. la preparazione; 1 ora la cottura

 

Ingredienti (circa 15 cupcakes):

450 g di farina 00 - 180 g di zucchero - 2 uova - 120 g di burro - 1 limone (la scorza) - 1 bustina di lievito per dolci - 300 ml di liquore Alchermes

 Per la meringa:

2 albumi - 50 g zucchero a velo

Per decorare:

Confettini colorati mignon

 

Procedimento:

 In una ciotola capiente impastare la farina con le uova, lo zucchero, il lievito, il burro a tocchetti (a temperatura ambiente), la scorza di limone grattugiata e il liquore.

Preriscaldare il forno statico a 180°.

Dividere l’impasto in circa 15 stampini da cupcakes in silicone in modo tale da riempirli per 2/3 della loro altezza.

Cuocere in forno per circa mezz’ora, fino a che la superficie dei cupcakes non sarà dorata.

Una volta sfornati i cupcakes lasciarli raffreddare.

Preparare nel frattempo la meringa montando a neve fermissima gli albumi con lo zucchero a velo. Decorare i cupcakes con la meringa, eventualmente con l’aiuto di un sac-a-poche.

Rimettere in forno i cupcakes per far asciugare le chiare d’uovo per almeno mezz’ora (lasciando lo sportello del forno leggermente aperto), quindi ricoprire con i confettini mignon.

Ricetta e foto pubblicate sul mensile di cucina ‘A Tavola’ – Aprile 2013

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Nella tradizione greca sulla tavola della domenica di Pasqua, dopo il pranzo a base di agnello arrostito, farà sicuramente la sua apparizione lo tsoureki: un bellissimo pandolce a forma di treccia, preparato il Giovedì Santo e tradizionalmente servito con un uovo colorato di rosso, a simboleggiare la vita, la rinascita.

Tradizionalmente lo tsoureki viene preparato con aromi particolari della tradizione greca: la mahlepi o mahlab, una spezia ricavata dai noccioli del ciliegio selvatico e la masticha o mastika, la resina di un albero della famiglia del pistacchio, originario dell’isola di Chios, in Grecia.

In altre ricette – come questa – lo tsoureki è a base di latte, ricoperto di mandorle o di semini di sesamo. Lo tsoureki si sposa sia con il dolce che con il salato: puó essere accompagnato sia con formaggi che con frutta… un’idea gustosa da preparare per la colazione di Pasqua o per un picnic di Pasquetta.

Vi consiglio di preparare lo tsoureki il giorno stesso o il giorno prima, essendo un pandolce molto consistente che, pur mantenendosi per due-tre giorni, tende ad asciugarsi moltissimo, anche se – come in tutte le ricette a base di pane – il risultato finale dipenderà principalmente dalla qualità di farina e degli altri ingredienti utilizzati.

 

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Difficoltà: difficile; Tempo: 1 ora la preparazione; 30-40 min. la cottura; 6-7 ore il riposo

 

Ingredienti (1 treccia grande):

Per la biga (il preimpasto):

30 g di lievito di birra fresco - ½ bicchiere d’acqua tiepida - 1 cucchiaino di zucchero - 80 ml di latte tiepido - 100 g di farina

Per l’impasto:

500-600 g di farina - 3 uova grandi - 180 g di zucchero - 80 g di burro - 1 limone (la scorza) - 50 ml di latte - 1 cucchiaino di sale

Per guarnire:

1 uovo - 2 cucchiai di latte - mandorle o semi di sesamo

 

Procedimento:

Iniziare a preparare il preimpasto: sciogliere il lievito nel mezzo bicchiere d’acqua tiepida, versare il tutto in una ciotola capiente ed unirvi lo zucchero, la farina e il latte. Mescolare bene, coprire con un panno pulito umido e lasciar riposare per circa un’ora lontano da correnti, finchè il volume del composto non triplicherà.

Nel frattempo preparare l’impasto, sciogliendo a fuoco dolce il burro e versando 500 grammi di farina a fontana in una ciotola grande. Al centro della fontana aggiungere lo zucchero, il sale, le uova, la scorza di limone grattugiata, il latte, la metà del burro fuso e raffreddato. Iniziare ad impastare ed unire quindi il preimpasto e, poco alla volta, il burro restante. A questo punto verificare la consistenza del composto: qualora dovesse risultare troppo liquido, unire poco alla volta altra farina. Trasferire l’impasto su un piano di lavoro infarinato, e lavorarlo con le mani per 10-15 minuti: la consistenza finale dovrà essere un impasto che non si attacca alle dita, elastico ed omogeneo, ma nel contempo abbastanza consistente.

A questo punto trasferire nuovamente l’impasto in una ciotola unta d’olio, coprire con un panno umido e lasciar riposare per circa 3-4 ore, fino a che l’impasto non avrà raddoppiato il suo volume (ci vorrà parecchio tempo proprio perchè l’impasto è consistente).

Una volta trascorso questo tempo, riprendere l’impasto e lavorarlo brevemente, quindi dividerlo in 3 parti uguali e, con ciascuna, formare 3 cordoni della lunghezza di circa 30-40 cm. Legare insieme i 3 cordoni a formare un’unica treccia.

Disporre la treccia in diagonale su una teglia grande ricoperta di carta forno, coprire con un panno e lasciar nuovamente lievitare in luogo riparato per circa un’ora.

Trascorso il tempo della lievitazione, preriscandare il forno a 170° statico, spennellare tutta la superficie della treccia con l’uovo sbattuto insieme al latte e ricoprirla con le mandorle (o con i semi di sesamo, a piacere).

Infornare e lasciar cuocere sul piano basso del forno per circa mezz’ora, fino a doratura. Terminare la cottura coprendo la treccia con un foglio d’alluminio e disponendola nel ripiano centrale del forno per altri 10 minuti circa.

Sfornare, lasciar raffreddare e servire lo tsoureki per la colazione pasquale, accompagnato a piacimento da formaggi, salumi o, in stile greco, con frutta fresca e yogurt.

 

Ricetta e foto pubblicate sul mensile ‘A Tavola’, Aprile 2013 

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