Egyptian Ful Medames Stew – Insalata tiepida di fave e Boulgour – Culinary Tour Around the World – Egypt

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Questa settimana il Culinary Tour Around the World di Joan sbarca in Egitto. Il mio primo pensiero è in questo momento rivolto a tutti coloro che hanno perso la vita per segnare la prima tappa del cammino del popolo egiziano verso la libertà. Vorrei saper dire di più su questo tema, ma mi accorgo di non esserne all’altezza e mi dispiacerebbe (s)cadere in considerazioni banali al riguardo.

Vorrei solo dire che tra le tante informazioni che rimbalzano sui media in questi giorni mi hanno particolarmente colpito le parole, lette su una rivista, di un poeta egiziano, del quale purtroppo non ricordo il nome: gli egiziani, in particolare i giovani, stanno scrivendo col sangue la loro poesia di libertà. E qui mi fermo, resterò in silenzio, sperando che questo possa essere preso come il mio personale cenno di solidarietà.

A rappresentare la cucina egiziana questa volta ho scelto un piatto della tradizione, il Fūl Müdemmis (Ful Medames o più semplicemente ful), un piatto che in Egitto si usa servire nella prima colazione, ma che può rappresentare anche un antipasto o un primo, a seconda di cosa lo accompagna (spesso ad affiancarlo è il pane). L’ingrediente principale sono le fave (secche o fresche, ancora meglio), cucinate a fuoco lento in apposti contenitori di rame. Il ful è servito con olio, prezzemolo, cipolla, aglio e lime.

Avendo a disposizione delle fave fresche provenienti dalla Sicilia (‘adocchiate’ settimana scorsa in un negozio di frutta e verdura che ormai è ufficialmente diventato il mio spaccio personale), questa che vi propongo è una rivisitazione del ful in chiave fresca, ispiratami da una fotografia e da una ricetta del sito Nutrition for Life: un’insalata di fave accompagnata dal bulgur (burghul o boulgour che dir si voglia). Chi non sa che cos’è il bulgur alzi la mano! Il boulgour è grano duro, che subisce un particolare processo di lavorazione che lo rende ricco di elementi nutritivi (diverso dal cous cous, che tradizionalmente viene preparato con semola di grano duro ma che non subisce questo stesso tipo di lavorazione). Questo è quello che ho capito di ciò che mi ha spiegato il proprietario di un negozio bio qui a Roma (a dire il vero lui è andato molto più in dettaglio spiegandomi il processo di ‘maltizzazione’ ma non vi tedierò ;-)).

Ingredienti

250 gr di burghul – 500 gr di fave fresce (o secche) – 200 gr di pomodori – 2 zucchine – un ramoscello di basilico fresco- 2 rametti di menta – 1 scalogno – 1/2 cucchiaino di cumino (opzionale) sale q.b.

Per preparare il Ful Medames (insalata di fave):

Prima di tutto lessa le fave in acqua bollente salata per circa 10-15 minuti.

In un wok (o in una grande padella) fai soffriggere l’olio con lo scalogno tagliato a rondelle. Aggiungi le zucchine (anche queste tagliate a mezze-rondelle) e fai cuocere per un paio di minuti. Scola le fave (lasciando da parte l’acqua di cottura) ed aggiungile nel wok insieme al pomodoro a dadini, al basilico ed alla menta (la ricetta originale prevede anche il cumino se vuoi, io non ce l’ho messo). Lascia andare a fuoco medio per altri 5 minuti al massimo, aggiustando di sale. Le zucchine, devono rimanere un po’ crude, così come i pomodori.

Per preparare il bourgoul:

Porta nuovamente ad ebollizione l’acqua di cottura delle fave ed aggiungici il bulgur. Togli un po’ d’acqua se necessario, tenendo conto che la quantità di acqua deve esere pari al doppio del volume del bulgur. Cuoci per circa 5 minuti e finisci la cottura per altrettanti minuti a fuoco spento, lasciando il bulgur coperto.

In un piatto da portata disponi il burgul e sopra il ful medames. Servi il tutto tiepido con un filo d’olio a crudo. Buon divertimento e…alla prossima settimana per l’ultima tappa del Culinary tour in…Nigeria!

Egyptian Ful Medames Stew – Culinary Tour Around the World – Egypt

This week Joan‘s Culinary Tour Around the World lands in Egypt. My first thought goes now to people who lost their lives to mark a first step toward Egyptians’ freedom. I wish I could say more about this, but I realize I don’t feel up to this, and I don’t want to make stupid or banal comments on that.

Let me just say that among many informations provided by the media I was particularly impressed by the words I read from an Egyptian poet, even if I can’t remember his name: the Egyptians, expecially young people, are writing their poem with the blood of freedom. And here I decide to stop, hoping my silence can be read as my sign of solidarity.

This time I chose a traditional dish  to represent Egyptian cuisine, the Müdemmis Ful (Ful medames or simply ful), a staple meal in Egypt, made of cooked and mashed fava beans served with olive oil, chopped parsley, onion, garlic and lemon juice.

Since I bought fresh Sicilian fava beans (I spotted them last week in a fruit&vegetables shop which is now officially declared my personal ‘drug dealer’), I decided to make this fresh version of Ful Medames, inspired by a recipe from Nutrition for Life: a fava bean salad with bulgur (also bulghur or burghul or boulgour). You can also serve this stew with couscous or pita bread.

Ingredients

1 cup Burghul –  2 cups fresh beans (or dried) – 1 cup fresh tomatoes, diced – 2 large zucchini, sliced- 1/4 cup chopped fresh basil – 1/4 cup chopped fresh mint – 1 shallot, sliced – 1 / 2 teaspoon ground cumin (optional) – 2 tablespoon extra-virgin olive oil – pepper, to taste – the juice of 1/2 lemon – salt, to taste

For Ful Medames (fava beans salad):

Bring a saucepan of salted water to a boil. Add fava beans and cook until tender, 10-15  minutes.

In a wok sauté the shallot with olive oil. Add zucchini and cook for a couple of minutes. Drain the beans (leaving aside the cooking water) and add them into the wok along with the tomatoes and basil. Cook over a medium heat for 5 minutes at most. The zucchini should be a little raw, as well as tomatoes. Remove from the heat and stir in mint (or cumin) and lemon juice.

To prepare the bourgoul:

Bring water (the water you used for the beans) to a boil and add the bulgur. The water should be twice the volume of bulgur. Cook for about 5 minutes, then remove from the heat and leave the bulgur covered for 5 minutes more.

Serve bulgur with ful medames seasoned with oil, salt and pepper. Enjoy the meal and …see you next week in Nigeria for our last Culinary Tour stop!

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33 comments

  1. Joan Nova says:

    Thank you for continuing the journey with me. I understand your feelings — it is tough to write about such life-altering events but your sentiment was clear.

    I love this dish and how you made it look so fresh and attractive!

  2. viola says:

    Dovremmo ricordarci tutti, sempre, che in molti hanno dato la vita per la libertà e la democrazia….due valori preziosissimi, conquistati con la vita di molti….ecco, volevo solo ricordarlo, sembra che ultimamente in molti se lo siano scordato :(
    Questa ricetta mi piace molto e la foto è bellissima. bravissima. Un bacio

  3. accantoalcaminetto says:

    Ciao Angela, mi devi aiutare con l’inglese per la prossima settimana che ospito la raccolta..sai che sono riuscita a mettere il traduttore? Se vado avanti così divento “ingegnera informatica” :-D
    I love bulgur :-)

  4. cinzia says:

    ma … siamo state telepatiche!
    ho usato anche io le fave per l’egitto, secche però.
    quando ho visto il tuo post mi sono chiesta dove avessi potutto trovarle fresche ora … poi leggendo ho scoperto l’arcano, hai uno spacciatore di fiducia!
    che anche il nostro piccolo contributo culinario possa essere letto come una preghiera per coloro che combattono per difendere il proprio paese dalle ingiustizie!
    alla prossima e ultima tappa … ma poi ci ingegneremo con qualcos’altro, vero?

  5. ackyart says:

    @Joan: I’m happy my sentiment was clear, it was so difficult to express both in Italian and in English..:-(

    @Marina: Grazie! effettivamente era proprio merito della luce bellissima di quel giorno, con un sole stupendo, più che mio! ;-)))

    @Eleonora: ciao! sì in effetti io mi sono limitata a parlare dell’Egitto, ma la situazione come sappiamo coinvolge diversi Paesi di quell’area

    @Viola: hai fatto bene a ricordarlo..nn guasta mai.

    @Libera: ma certo che ti aiuto! Il traduttore è già una gran cosa ;-) ora ti vengo a trovare davanti al caminetto..scusa il ritardo!

    @Cinzia: sì siamo state telepatiche! Le fave lo sapevo che lo avresti pensato…è lo stesso spacciatore che mi aveva dato le fragoline di bosco hi hi hi! Devo dire che erano anche saporite..so che bisognerebbe mangiare cibi ‘vicini’ oltre che di stagione..ma delle volte la tentazione dello ‘sfizio’ è più forte..sì direi che poi dovremmo trovare il modo per continuare un tour internazionale…sarebbe carino!

    @Sally: You are right, cute thought! I saw a friend of yours made ful too a few days ago. Now I’ll go and have a look! bye see you in Nigeria, hope to see you in other trips!

  6. Le pellegrine Artusi says:

    Ciao, siamo tornate subito a trovarti, che poesia nel tuo blog. Mi piace la citazione del poeta egiziano e questa insalata è veramente salutare ed appetitosa. La ricetta nel mio blog l’ho fatta io che sono Simona. Noi in genere non scriviamo chi delle due cucina perchè ci piace condividere anche i commenti, siano essi positivi o negativi! Baci da Simona e Claudia

  7. Angela says:

    Cavoli che belle foto che fai e che ricette sfiziosissime, c’è tutto da imparare qui :D

    Bacino e buona serata, mi unisco ai tuoi lettori, se capisco come si fa qui, perchè non è come blogspot :\

    • ackyart says:

      @Pellegrine: grazie ragazze, soprattutto per la ‘poesia’ nel mio blog! in questi giorni vi verrò a trovare perchè volevo dirvi di Taste, penso di venire anch’io, magari ci incontriamo, voi ci sarete?

      @Angela: spero tu alla fine sia riuscita a capirci qualcosa, io a fatica sto cercando di creare un anello di congiunzione tra WP e blogger…;-)

      @Norma: Thanks and hope to meet you soon! Are you joining Nigeria?

  8. Robin Sue says:

    I almost made Ful for this tour as well but realized too late that I needed to soak the beans overnight- had dry beans. Hense the eggs then. Hmmm we may all have to get together and make tajine now that you have a new one too. I have yet to make something in mine. The eggs simply posed in there for the photo:-) Good to meet you on this tour!

    Robin Sue

  9. Passiflora says:

    Ciao Acky,
    grazie di essere passata da me! Molto carino il tuo blog, ho visto i tuoi quadri, sai che anche io adoro disegnare? anche se ormai non lo faccio più molto spesso :) dovrei ricominciare!! ci rivediamo presto sulle nostre pagine!

  10. LAURA says:

    Ciao!!! Complimenti per il tuo sito, sono contenta di averlo conosciuto!!!
    Bellissime le parole di questo poeta egiziano e bellissima anche la tua ricetta!!!!
    A presto

  11. ackyart says:

    @@@@@@@@Grazie a tutte per le considerazioni lusinghiere sul mio blog..spero riusciremo a tenerci in contatto e a superare gli ostacoli della tecnologia WordPress/Blogger ;-)

    @Sabrine: tocchi sul vivo…evviva il lato artistico…! ora passo a trovarti, confesso di aver già sbirciato ieri sera..;-)

  12. cinzia says:

    I will join the tajine event as well!

    Angela, ma pensi veramente di andare al Taste? xchèsicuramente ci sarò anch’io,dai che organizziamo un miniraduno blogger in fiera!
    buonissima domenica!!!

  13. Torwen says:

    This is an awesome dish! And a wonderful presentation. Went straight on my ‘To-Cook-List’ :)
    I fear I will have to use some other beans though, broad beans are so hard to come by in Germany :(
    Thanks for your contribution.

  14. lose weight with quantrim says:

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