Macarons alla gelatina di kiwi e fragoline di bosco: je suis le macaron d’Italie!

 

 

 

La prima volta che ho assaggiato i macarons è stato diversi anni fa in un paesino della Provenza che si chiama Tourrettes sur Loup. Non sapevo cosa fossero e non ne conoscevo la popolarità (il boom credo peraltro sia arrivato dopo). Rimasi calamitata a quel sacchettino trasparente di macarons dai mille colori e li divorai tutti ad uno ad uno sotto lo sguardo perplesso di Luca che dissentiva da quella mia scorpacciata di coloranti.
Ne dovetti rimanere molto colpita se a distanza di tanti anni ricordo ancora esattamente tutti i colori assaggiati, primo fra tutti il viola al gusto di lavanda.
Ma pur avendo ripetuto l’esperienza gustativa altre volte, mi sento di poter dire di averli assaporati veramente solo un mese fa, nella sala da the dell’antica patisserie Ladurée (nel corso di un week end goumand trascorso a Parigi e di cui non mancherò di raccontarvi presto). Le  vetrine della patisserie Ladurée di Rue Royale fanno bella mostra di pasticcini e confezioni eleganti da regalare.
All’interno della sala da the ottocentesca si respira un’aria profumata di macarons ed essenze di the ricercate, come il the verde al rabarbaro, caramello e bergamotto, da provare con una degustazione di macarons al pistacchio, caffè, vaniglia e…rosa.
Perchè in effetti i macarons per essere veramente capiti vanno de-gu-sta-ti con lentezza e concentrazione. Scegliete voi se lasciarvi ammaliare per qualche instante dal loro aspetto elegante prima di assaporarli, se morderli o scioglierli direttamente tra la lingua e il palato oppure entrambe le cose. Qui non ci sono le regole della degustazione del cioccolato, ma vi garantisco che una volta degustati a fondo i macarons sapranno regalarvi lo stesso livello di piacere, al punto che non saprete più fare a meno della loro ricercata consistenza dai molteplici gusti!

Quelli che vi propongo sono dei macarons d’Italie tricolori. L’idea mi è venuta perchè volevo presentare una ricetta dolce fuori gara per il contest tricolore di Alessandra, Cuocaatempoperso (c’è tempo fino al 17 maggio x partecipare!) e nello stesso tempo volevo partecipare alla raccolta  J’adore le macarons di Eka de La Tana del Coniglio (che scade oggi!).

 

Ecco quindi i miei macarons dai colori italiani con gelatina di kiwi e fragoline di bosco, che rendono anche un po’ omaggio all’ipotetica origine dei macarons, in particolare alla versione che ne attribuisce il merito ai pasticceri italiani portati da Caterina de’ Medici in Francia in occasione delle nozze con il Duca di Orléans.

Come già saprete esistono due versioni della ricetta base per fare i macarons: quella con la meringa italiana e con la meringa francese. La versione con la meringa italiana (più usata in Francia!) è con l’aggiunta di sciroppo di zucchero ‘a caldo’, mentre quella francese (meno usata in Francia e più in Italia…sic!) è un po’ più semplificata all’apparenza (ma con più rischi di riuscita!) ed è quella che ho usato io per questi macarons. Per questa volta mi ha detto bene: la fortuna del principiante (per non usare altre parole).

 

 

 MACARONS D’ITALIE CON GELATINA DI KIWI E FRAGOLINE DI BOSCO

Per i macarons (ricetta base di Christophe Felder):
per circa 25 macarons (ovvero 50 ‘coques’ da accoppiare)

225 gr zucchero a velo – 125 gr farina di mandorle - 100 gr albumi - 25 gr zucchero semolato – un pizzico di sale (non era previsto nella ricetta originale)

Per la farcitura al kiwi e fragoline di bosco:
4 Kiwi – il succo di mezzo limone – 40 gr zucchero semolato – 4 fogli di gelatina (oppure 4 cucchiaini di gelatina in polvere) – fragoline di bosco piccole q.b. (circa 6 x ciascun macaron)

Preparare prima di tutto ‘le tant pour tant’, ossia il composto di farina di mandorle e zucchero a velo, amalgamando questi due ingradienti con un mixer per circa 30 secondi (Bimby, vel. 7 30 sec.).

Montare alla velocità massima gli albumi con un pizzico di sale. Quando avranno raggiunto la consistenza di una mousse, aggiugere lo zucchero semolato e continuare a montare per circa 10 minuti, fino a neve fermissima.  È a questo punto che dovrete aggiungere eventuali coloranti/aromi in polvere o liquidi, ma in questo caso i macarons d’Italie vanno lasciati bianchi.
Versare tutto il tant pour tant negli albumi montati ed amalgamare bene con una spatola flessibile, fino ad ottenere un composto liscio ed uniforme.  Per avere un’idea della consistenza da raggiungere, tenete presente che l’impasto dovrà “fare il nastro”, cioè ricadere come un nastro piatto dalla spatola. A questo scopo può essere utile ‘graffiare’ (grattant è il termine in francese usato nei libri Patisserie! e Macarons di C. Felder) con la spatola il composto sul fondo e sui bordi del recipiente per avere un composto più liscio.

Versare il tutto in un sac-à-poche e formare dei piccoli dischi ben distanziati su una placca da forno rivestita di carta da forno, tenendo presente che per avere dei dischi di circa 4 cm bisognerà farli un po’ più piccoli, perchè il composto poi si accomoda e assesta da solo, dilatandosi un pochino. Per aiutarsi, Felder consiglia di disegnare a matita le circonferenze dei dischi su un foglio di carta forno, da posizionare sotto al foglio su cui verseremo il composto, in modo tale da poter vedere le forme dei dischi in trasparenza.

Cuocere in forno ventilato preriscaldato a 160°C per 12 minuti.
Una volta sfornati, trasferire i macarons ancora attaccati alla carta forno su una superficie fredda in modo tale che lo shock termico ne faciliti il distacco. Nel frattempo preparare la gelatina di kiwi.

Per la farcitura al kiwi e fragoline di bosco…

Pelare i kiwi, tagliarli a pezzettoni e frullarli con l’aiuto di un mixer (Bimby: inserire nel boccale i pezzettoni: 30 sec. Vel. 6). Aggiungere il succo di limone e lo zucchero e cuocere per una decina di minuti a fiamma bassa (Bimby: 10 Min. 80° Vel 3).

Nel frattempo sciogliere in poca acqua tiepida (un dito) la polvere di gelatina oppure, se usate i fogli, ammollarli in acqua fredda e poi strizzarli. Aggiungere la gelatina così diluita (o i fogli strizzati) al composto e continuare ad amalgamare sul fuoco per un altro minuto (Bimby: 1 Min. 80° Vel. 3).

Far raffreddare bene la salsa prima di farcire i macarons. Quando questi si saranno raffreddati, toglierli con cautela dalla carta forno e schiacciarli leggermente al centro, nella parte interna del guscio, dove andremo a mettere la gelatina di kiwi. Versare un cucchiaino di quest’ultima (oppure aiutarsi con il sac-à-poche) e disporre le fragoline di bosco lungo la circonferenza esterna della coque, intorno alla gelatina, come si vede nella foto. Chiudere il macaron con un’altra ‘coque’ e…il gioco è fatto!

 

 

Con questa ricetta dolce francese partecipo al primo contest di Gianni di Cucina Etnica 

 

Alla bellissima raccolta di Irina dal titolo ‘La raccolta delle fragole’:

 

E questa appunto è anche la mia ricetta fuori gara come giudice del contest di Alessandra di Cuocaatempoperso ‘Una ricetta lunga 150 anni’:

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45 comments

  1. Cranberry says:

    Ma che belle fotoooooooooooooooooo!!!lo sai che sono davvero goduriosi??Invogliano alla primavera, le feste i giochi nei prati…boh, sanno di felicità!:D
    bellissimi!^_^

    un bacione e buone feste

  2. ackyart says:

    Cranberry: grazieee! è proprio bello realizzare qulcosa che …sa di felicità! un bacio

    Natalia: grazie! un po’ hai ragione, dopo tutto il lavoro di decorazione il fatto che siano degradabili è un bel problema! per fortuna che esistono le foto! ^__^

    Arabafelice: ciao arabina! grazie grazie e grazie: l’allegria è proprio un bel complimento ^___^

  3. fausta says:

    ciao Acky… ingegnosa, come sempre! Bellissimi questi macarons, all’altezza dei veri macarons francesi. La prossima volta che vado a Paris non mancherò di andare in Rue Royale… non vedo l’ora!
    Un bacione e a presto

  4. Gianni says:

    Di preparare i macarons ho rinunciato tempo fa….al terzo tentativo….ma visto il tuo risultato non credo avrai problemi con una semplice colomba!!! Bravissima, baci

  5. cinzia says:

    sono me-ra-vi-glio-si! Sai che non li conoscevo fino a quando, pochi mesi fa, sono piombata nel mondo del food-blog?! e ovviamente non li ho mai assaggiati, ma dagli ingredienti credo proprio ne diventerò dipendente
    Questi tuoi con la crema kiwi e le fragole, non mi immagino il delirio
    Brava!

  6. salamander says:

    wowww! bellissimi! io non ho ancora avuto il coraggio di provare a prepararli….ho dei bianchi d’uovo di due giorni in frigo, però sono moooolto dubbiosa!!!!
    bellissima tourrettes sur loup,ci sono stata diversi anni fa. e sempre in tema di macarons ho ricevuto proprio sabato una splendida confezione di Laduree :))))))))))))))

  7. Acky says:

    Ele: sono proprio contenta, primo xchè ci tengo alla tua opinione :-) secondo xchè tu sei quella che i macarons ftancesi ce li ha a portata di mano tutti i giorni e terzo per il libro fucsia di Felder che è merito tuo ke ho acquistato, anche se questi vengono più dal libro sui macarons che mn ho mancato di acquisire a Paris!

    Angela: io ti commuovo e tu mi sciocchi! :-) grazie tante

    Fausta: ciao, oltre che per i macarons sono contenta di averti messo la voglia di andare in quella pasticceria..! La prox volta che tuo marito insiste x la Francia ti fai lasciare un pomeriggio lì…^__^ ciao Faustina cara..!

    Gianni: ci scommetto quello che ti pare che se li rifaccio nn mi rivengono così! La colomba ormai nn ci scommetto niente, ormai è lasciata ai posteri…ciao e grazie!

    Cinzia: ma lo sai che nn mi stupisce? Fuori dal mondo dei foodbloggers sn ancora poco conosciuti, ho fatto un indagine con i miei amici..nada! Ciao e grazie!

    Sgt Pepper: ma grazie e benvenuto/a…! Ora passo a sbirciare la tua identità, intanto grazie del passaggio e spero di rivederti qui presto *_*

  8. ackyart says:

    Salamander: ciao carissima, capisco il tuo dubbio, io sn stata spinta dalla raccolta in corso, ma se decidi di usare i tuoi 2 albumi mi raccomando di pesarli x riproporzionare le dosi degli altri ingredienti..! Dai dai così poi mi dici! ^__^ bella Tourrettes e beata te x la confezione!

    Marilù: grazie te ne dò un paio o anche più! Grazieee!

    Francesca: grazie..ci stavano bene pure i ns amati lamponi!! Baci e a prestissimo!

  9. Marina says:

    Che te lo dico a fare? in rue Royale ho lasciato il mio cuore… ma i tuoi macarons sono all’altezza delle vetrine parigine!!! assolutamente SPETTACOLARI, sono freschi, profumati e colorati insomma le migliori caratteristiche per un macaron degno della sua fama.
    Brava!

  10. cindystar says:

    io intanto mi sono presa l’ennesimo libro sui macarons pochi giorni fa … devo ancora scartarlo!
    ho provato a farli lìanno scorso ma con un risultato molto blando, sono nella lista dei must e prima o poi … ci riuscirò! :-)
    complimenti per i tuoi, belli così tricolori, e poi le frgoline di bosco … che goduria!
    son tornata … e mi porto dietro la pioggia alla fantozzi! :-)))

  11. Erika says:

    Bravissima!! Questi macarons sono spettacolari!!! Grazie inoltre per aver partecipato alla raccolta.. a giorni dovrei riuscire a pubblicare il pdf con tutte le ricette! Un abbraccio e a prestissimo!

  12. patrizia says:

    Mamma mia che spettacoloooo!!! Sono veramente bellisssimi che è un peccato mangiarli!!!! Immagino comunque quanto saranno stati buoni e che saranno finiti in un baleno!!! Veramente bravissima…un bacio e buona serata!!

  13. Acky says:

    @Marina: ci sei stata…! allora puoi capire con quale difficoltà sono uscita da quella pasticceria…:-) comunque a maggior ragione se è quello il tuo metro di paragone per i miei macarons allora vuol dire che sono venuti veramente bene! grazie cara a presto

    @Dessi: grazie e ben arrivata qui, sei la benvenuta! ^__^

    @Cindy: ciao e bentornata…!!! quale libro è sui macarons?? perchè devi sapere che oltre Felder ne ho preso un altro, ma ora non ricordo il nome: dice che sono le basi per un macaron tradizionale come si deve! Magari è lo stesso…il tutto poi in francese! Certo che noi tra traduzioni in inglese (che io ogni tanto come vedi glisso) e mò pure dal francese…aiutooo si salvi chi può! per tenere un blog oltre a scuola di cucina e di fotografia devo fare pure un corso di lingue, o magari due! :-DDD la pioggia è finita? ieri sera me l’hai mandata giù tu qui a Roma per liberartene?? :-) baci tesoro

    @Eka: ma grazie a te che hai pensato ad una raccolta così carina..!
    grazie, passerò a vedere tutti i macarons che ci siamo inventate!

    @Patrizia: sì è proprio così, devo dire che ho avuto la sensazione di non voler guastare tutto con un morso…però poi ha vinto l’acquolina! un bacio

    @Susanna: sì confermo entrambe le cose! grazie!

    @Amichecuoche: grazie a tutte e due :-)

    @Puffin: grazie e benvenuta!

    @Paolettapink81: grazie sono contenta che ti piaccia..teniamoci in contatto eh! ;-)

    @Fausta: e mi sa che a questo non avevo pensato! bè meglio ancora, allora!

    @Benedetta: mi hai incuriosito..vengo a vedere allora!

    @Nel cuore dei sapori: ciao e grazie! Benvenut-issima…^__* e buona giornata anche a te!

  14. lamelannurca says:

    ma ciao cara mia! hai realizzato davvero dei piccoli capolavori, complimenti :-)
    quando ho vissuto a Parigi da studentella squattrinata ogni tanto passavo davanti alle vetrine de ladurée, ma non ho mai avuto il coraggio di entrarci, che stupida! devo tornarci :-)
    cmq tutto bene, grazie per essere passata da me, solo tanto lavoro e wordpress che non ne vuole sapere di funzionare…devo attrezzarmi diversamente…quel blog mi fa impazzire!!
    un abbraccio forte!

  15. Claudia says:

    Ma grazie di essere passata da me, mi hai dato modo di scoprire il tuo blog, davvero interessante….sono curiosa davvero di scoprire come “interpreti” il basilico!
    Ciao ciao
    Claudia

  16. ackyart says:

    @Mela: ma pure a Parigi m’hai vissuto?? Brava mi sembra giusto girare e fare esperienze, però l’esperienza della pasticceria te la sei autonegata e va bè, ti rifarai! Ci andiamo insieme, noi dobbiamo sempre andare da Pizzarium! Yumm ! Per il resto ce lo siamo già dette! Bacio+abbraccio Ps ma allora mi sai pure il francese??

    @Claudia: grazie, io comincio a pensare! Mumble mumble, si sente? ^__^

    @Alex: :-DDD se ti riferisci alla mia testa abbastanza, ci manca che mi esca in sogno dal cuscino un macaron! Benvenuta qui!

  17. Ancutza says:

    Ciao, ti ringrazio per la visita, cosi’ ho avuto modo di scoprire il tuo blog! E che bella scoperta! I macarrons sono uno dei dolci che ho sempre voluto fare ma mi sembrano abbastanza difficili. Mi segno la tua ricetta. Buona serata!

  18. Alessandra says:

    Ciaooooooo Angela…
    Eccomi.. ti abbandono per un attimo e tu guarda che mi tiri fuori ??!!!
    MA sono bellissimi da vedere ma anche godusiori… con questa salsina.. che spettacolo !!!!
    MA assaggiarli noo !!!

    Che faccio metto al ricetta anche da me come giudice fuori concorso ???

    Un abbraccio Alessandra

  19. ackyart says:

    @giovannaburroealici: ciao piacere mio! Spero ke il tour ti sia piaciuto e di riaverti presto! Grazie

    @Sulemaniche: grazie e benvenuta!

    @cook is Good: grazie mille e benvenute qui, vi vengo subito a trovare!

    @Ancutza: ciao, anche a me è piaciuto molto il tuo blog, é originale. Se provi i macarons mi farebbe piacere tanto se poi mi racconti com’è andata. Alla prox !

    @Rosalba: ciao buonumore! *_^ grazie

    @Alessandra: hai visto?? Ho fatto progressi?? Eh certo che la devi inserire, il tricolore l’ho pensato per te. Ora metto pure la bandierina! ^__^

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