Zuppa di farro e lenticchie all’aroma di galangal…(s)parlando di Sanremo – WHB #271

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Confesso di guardare il festival di Sanremo tutti gli anni, qualche anno l’ho anche amato, qualche altro l’ho davvero odiato, eppure non riesco a non gettare un occhio su questa kermesse…in fondo Sanremo ha fatto uscire fuori delle voci importanti della musica italiana. Uscire nel senso letterale, mandar via: Vasco Rossi si classificò ultimo. Così gli Stadio. Zucchero invece si guadagnò un bel penultimo posto in classifica con ‘Donne’, non so se mi spiego.  Una volta Mia Martini fu proprio scartata a priori con un brano di Paolo Conte, Spaccami il cuore. Vi invito all’ascolto se non lo conoscete. Ma nonostante questo continuiamo a guardarlo il nostro Sanremo (non tutti ma molti), perchè in fondo resta sempre il Festival più chiacchierato d’Italia.

E allora due parole lasciatemele dire: Morandi, che ritenevo una scelta valida, lo sto trovando sotto tono. Tra quelle due colonne di Belen e Canalis parla e guarda in alto, parla e guarda in alto…mi sembra un po’ spaesato. 10 e lode invece per la scelta di Luca Bizzarri e Paolo Kessisoglu, una ventata di freschezza e di ironia solo a guardarli. Quanto ai cantanti, tra la prima e la seconda serata sono stati eliminati Anna Oxa, Anna Tatangelo, Albano e Patty Pravo, ma per i 4 big c’è ancora la possibilità di tornare in gara. Ecco, possono pure tornare in gara. Ma non li potete lasciare dove stanno?! Per una volta che si spezza la tradizione sanremese di far uscire per primi i cantanti migliori ed escono le pippe le vogliamo pure far rientrare? Va bè, una chance diamogliela alla povera Patty…in fondo Patty è sempre Patty. Anche se stavolta era meglio se se ne stava a casa. Ma alla Tatangelo e alla Oxa no, spaventano i bambini in fascia protetta.

E poi, sarò contro corrente ma io Belen non la reggo. Giuro non ce la faccio. E’ bellissima per carità, ma mi sono accorta solo io che si spara le pose? No? Allora provate a fissarla, non tanto mentre parla o interagisce, ma quando sta in stand by. Strabuzza gli occhi, fa le mossette sensuali con la bocca…è del tutto innaturale e impostata…alla faccia di chi dice che è genuina e naturale… sarà ma a me ha ricordato molto la vecchia imitazione che la Marchesini faceva della Lollobrigida. Anche qui, invito chi non abbia mai avuto il piacere di vedere la maestria della Marchesini a farsi quattro risate.

Ecco, mi sono un po’ sfogata. Ma non mi basta ancora…e per questo, per prepararmi e per prepararvi psicologicamente alla terza serata di Sanremo (per chi lo volesse guardare),  uniamoci al grande pezzo dei mitici ‘fratelli valvola’ del Ruggito del Coniglio, gli inventori della terapia della canzone sfogo…perchè certe volte è necessario sfogarsi e strillare…che poi uno si sente meglio!

Allora intoniamo insieme la canzone-sfogo Sanremo dei fratelli everybody valvola!!!

Si ce penso a stasera tremo

de vedé ancora sto Sanremo

l’emozione l’ha sderenati

stanno tutti quanti imbarsamati

a pupazzi…!

è meglio mì cognato..

Una sola è l’amarezza mia

sto Saremo è pè la famìa

a Morandi ma che me combini

Anna Oxa fa scappà i bambini…

ah Oxa…!

ce vòle l’esorcista…(torna Milingo!)

Questi pensano che io sò ‘n tordo

le vallette vanno assai d’accordo

tutti dicono che sò affiatate

se pijerebbero a cortellate

ah vallette…!

tornate dai fidanzatiiiiii (se danno pure er bacetto….)

Io me sento preso in giro

superospite Robert De Niro

ma a sto giro c’è costato caro

er suo nome Robert De-Naro

Robbertoooo…!

magara famo ar nero…..(‘n se po’ fa?!? n se po’ fààà…..)

Io ve dico nun se po’ a sto modo

cor sistema der televoto

a Sarèmo tutti sò vincenti

basta che c’hanno tanti parenti

a Sanremo…!

io voto mì cuggina…(non si puòò!!)

a Sanremoooo…!

 io voto zio Ostelvio (non si puòò!!)

e io voto mi nipote….(non si puòò!!)!

butto tutto de fòra….

me sento mejoooo!!!

Grazie a Max Paiella e Attilio Di Giovanni! 

  

E infine, se non vi foste ancora scaldati con la canzone sfogo, un po’ per conforto e un po’ per consolazione, ecco una ricetta semplice e tradizionale da gustare calda la sera davanti alla tv: una zuppa di farro e legumi, da aromatizzare con le spezie che preferite. Io ho usato la radice di galanga (blue ginger), che mi era rimasta dalla zuppa Thai.

 

Ingredienti (4 persone):

200 gr di farro – 150 gr di lenticchie – 2 litri d’acqua – 2 porri – 2 fettine di radice di galangal – 200 gr di polpa di pomodoro – 2 spicchi d’aglio in camicia – sale q.b. – pepe q.b. – olio evo

Fai soffriggere l’aglio e i porri tagliati a rondelle con un po’ d’olio per un minuto. Poi aggiungi il pomodoro. Lascia soffriggere ancora un paio di minuti e aggiungi l’acqua (per una zuppa più densa, dimunuisci la quantità, ovviamente). Quando avrai portato l’acqua ad ebollizione, aggiungi insieme il farro, l’orzo e la galanga. Lascia cuocere per circa un’ora, a seconda del grado di cottura desiderato. Servi con un filo d’olio a crudo e una macinata di pepe.

E per chi se la fosse persa…

 Canzone sfogo – San Valentino

Con questa ricetta partecito al Weekend Herb Bloggind di questa settimana!

 

Thanks to…
Graziana from  Erbe in cucina, hosting this week’s English edition & Italian edition
Kalyn, Kalyn’s Kitchen, creator of WHB
Haalo, Cook (almost) anything at least once, manager of all events
Brii, Briggis recept och ideer, for the Italian edition 
 
 
Lentils and farro soup with galangal flavour
Here’s a simple recipe to make you stop and enjoy … watching tv (In Italy in these days we have Sanremo’s Festival …the most popular italian song contest…we have to survive!): a farro & lentils soup, to flavor with spices of your choice. I used the root of galangal (blue ginger), I had left from my Thai soup.
Ingredients (4 serves):

1 cup farro – 1 cup lentils - 8 cups water – 2 leeks – 2 slices galangal root – 1 cup tomato sauce – 2 cloves garlic – Salt (to taste) – pepper (to taste) – extra virgin olive oil

Saute the garlic and leeks, cut into rounds with olive oil for one minute. Then add the tomato. Let cook a couple of minutes and add water (for a thicker soup, less water, of course). Bring water to a boil, add farro, lentils and galangal. Cook for about an hour, depending on desired doneness. Serve with a drizzle of raw oil and pepper.

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16 comments

  1. Eleonora says:

    non ho mai visto il blue ginger… ma visto che adoro il ginger questo piatto dev’essere saporitissimo. Hai ragione, era parecchio che non venivo a trovarti…colpa del fatto che non ti vedo su bacheca blogger, ma stavolta ho rimediato subito, mi sono iscritta al flux!
    un baciotto!!!

    e a presto!!

    ps: io non guardo sanremo…anche se prendo le RAI qui in Francia, non ne ho proprio voglia…
    smack

  2. marina@Qcne says:

    Ciao! Che bella idea usare il galangal in questa zuppa! E Paiella e Di Giovanni sono geniali, questa sera me la vado a cercare la canzone! buona giornata, marina

  3. ackyart says:

    @marina: sì sono uno spettacolo! La canzone la puoi sentire con il podcast della puntata di ieri, io sto aspettando ke mettano il video sul sito del ruggito, così lo inserisco qui. Bacio e buona giornata

    @Ele: ciao ti ho mandato una mail! Sì io pure la radice di galanga l’ho scoperta la settimana scorsa facendo una zuppa thai (loro la usano molto) ed è simile allo zenzero, appartengono alla stessa famiglia delle zin-gi-be-ra-ce-ae. Ecco, l’ho detto, ce l’ho fatta ;-)

  4. viola says:

    Ciao, grazie per essere passata da me, mi fa piacere conoscerti. Il tuo blog è molto interessante, come avrai capito la cucina thai piace molto anche a me, il mio problema è recuoerare gli ingredienti, ma ogni volta che ne trovo, ovunque sia, ne faccio scorta :D
    Mi segno tra i sostenitori così non mi perdo le tue ricette.
    Quest’anno per la prima volta di Sanremo non ho visto nemmeno tre secondi. Mi dispiace solo aver perso Benigni, del resto non sentirò la mancanza :D
    Vasco me lo ricordo bene, da allora non l’ho più lasciato :DDD
    Un bacione

  5. Manuela says:

    ciao…sono capitata qui per caso…mi piace molto il tuo sito e le tue ricette.
    continuerò a seguirti. vieni a trovarmi quando hai del tempo da perdere.
    a presto

  6. verdecardamomo says:

    Ciao e grazie di essere passata da me come vedi sono subito corsa a conoscerti e dal primo impatto mi piaci molto ((non capire male!!ahahah) il blog è bellissimo adesso dò un’occhiata in giro ..ma visto che parli di spezie perchè non partecipi al mio contest????
    p.s. ho visto che sei di Roma ma ci vai a Culinaria? ti mando una mail baci

  7. ackyart says:

    Si anche il tuo spazio mi piace molto ;-) (chi legge i nostri scambi è pregato di nn fraintendere!!)chiaro che cercherò di parteciare al tuo contest, molto volentieri! E che mi posso perdere Culinaria?! :-)

  8. brii says:

    invece io confesso che non l’ho mai guardato!
    guardavo il festival svedese da ragazzina, quello si.
    gli anni di ABBA per esempio…ti ricordi (no, sicuramente no, dovevi ancora nascere :_DDDDDD) Waterloo, nel 19…..?
    giuro, la Svezia si è fermata quella sera quando hanno vinto l’Eurofestival.
    wauwauwau…Waterloooooooo!
    :-DDD
    ah si la ricetta. mi piace moltissimo, eeeeeeeeee…non sapeva che il (la?) galangal si chiamasse blue ginger
    ma come sono contenta di aver imparato qualcosa di nuovooo!
    ps. anche a me la belen NON piace, anzi ha proprio rotto!
    pps. grazie di aver partecipato al WHB
    baciuss
    brii

  9. lamelannurca says:

    Ciao Angela, vorrei tanto fare un giro da Culinaria ma non riuscirò a passarci prima di domenica! Cavolo, sarebbe stata un’ottima occasione per conoscerci!!! Intanto com’è andata? Poi ce lo fai un reportage, vero? :-)
    baci!!

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