Pane senza impasto (no-knead bread) con semi di girasole e zucca: Bread Baking Day #38

 

 

 

È un po’ una contraddizione in termini che io abbia voluto provare il pane senza impasto (no-knead bread) dopo aver comprato il Bimby che -va detto – fa un impasto meraviglioso. Ma non ho resistito a quella che per me è una novità, proposta da Cinzia di Cindystar, che questo mese ospita il Bread Baking Day #38, un evento mensile per gli appassionati delle mani in pasta…di pane! …e che divertimento!

Certo bisogna essere consapevoli che c’è dell’altro, perchè ‘la prima volta’ che si sperimenta il pane senza impasto ci si potrebbe ritrovare una cucina bombardata di teglie e utensili vari oltre che innevata di farine e manitobe…e magari avvisare di questo possibile inconveniente anche mariti/mogli e abitanti della casa in genere, per prepararli su ciò che li aspetterà, dovessero decidere di restare in casa nelle successive 24 ore.
Non che vi voglia spaventare, perchè io di certo non spicco nè per ordine nè x capacità di concentrazione, che magari voi avete, ma sono sicura che se avessi fatto a mio marito almeno una dichiarazione o manleva da responsabilità per ciò in cui mi stavo x cimentare, non avrei cambiato il risultato ma almeno lo avrei preparato a pranzare alle 15,30 in un campo minato in una domenica di relax settimanale, con accanto un’isterica imprecante e saltellante!
Eh sì, perchè è vero che in teoria il pane senza impasto è semplice, in quanto non va impastato, ma richiede accorgimenti nei tempi e nei modi di preparazione, oltre al fatidico lancio del pane nella pentola bollente in cui – che ve lo dico a fare – io ho spiccato x destrezza (leggi ironico)!

Per fortuna che il risultato del pane senza impasto ha superato le aspettative e ripagato la fatica al punto da volerlo riprovare quanto prima, perchè si spera che dopo i primi esperimenti di pane senza impasto le cose x me vadano meglio…! Come dicevo il risultato è un pane fantastico, dalla caratteristica alveolatura interna, e per questo ho capito il motivo per cui è tanto caro a Cinzia, che è una fan di questo pane dal 2007! Per ogni dettaglio vi rimando al suo blog e ad una raccolta di esperimenti sia suoi che di altre bloggers.

 

 

 

Ingredienti

500 gr di farina (io ho usato la manitoba) – 5 gr di lievito di birra (io ho usato un pezzettino di cubetto da 25 gr) – 1 e 1/2 cucchiaini di sale – 400 gr di acqua – 50 gr semi di zucca – 50 gr semi di girasole
+ una casseruola con coperchio che possa andare in forno, della forma che vorrai dare al pane.

 

In mezzo bicchiere d’acqua (preso dai 400 gr) sciogli il lievito. In una ciotola bella capiente dai bordi alti (x quando il pane lieviterà) metti la farina, il sale, il lievito sciolto in acqua e la restante acqua. Mescola velocemente con le mani o con una spatola di legno, ma senza impastare troppo, copri con la pellicola e lascia riposare per 22-24 ore a temperatura ambiente (20°), lontano da correnti d’aria. In questo tempo il composto lieviterà formando delle bolle. Una volta lievitato prendi il composto con le mani (rigorosamente infarinate), mettilo su una spianatoia (anch’essa infarinata) e lo spolveri …di farina. Poi lo ripieghi su se stesso, prendendolo dai 4 lati uno per volta, come a voler chiudere un portafogli, fino ad ottenere la forma della pentola che lo conterrà. Questo procedimento è descritto e fotografato benissimo nel post di Cinzia qui. Una volta ‘ripiegato’ lo copri con la pellicola e aspetti altri 15 minuti.

Poi infarina un canovaccio con della semola e lo cospargilo con i semi di zucca e girasole e mettici il il pane con le pieghe rivolte verso il basso. Cospargi di semola e semi di girasole e zucca anche il lato superiore e coprilo con i lembi del canovaccio e lascialo lievitare per altre 2 ore.

Mezz’ora prima della fine della lievitazione accendi il forno a 230° e mettici dentro la tua casseruola con il coperchio e, una volta raggiunta la temperatura, tira fuori velocemente la pentola bollente dal forno e, altrettanto velocemente, rovesciaci dentro il pane, cencando questa volta di mettere le pieghe verso l’alto. Il tutto per non  far raffreddare la pentola! A questo punto metti il coperchio e lascia cuocere per 30 minuti. Poi togli il coperchio e lascia passare altri 15 minuti o più. Quest’ultimo tempo dipende dalla forma che hai dato al pane e dal materiale della pentola, oltre che dal forno..insomma, può variare. Io ho lasciato cuocere il pane senza coperchio per altri 30 minuti.

Lascialo raffreddare prima di tagliarlo…io lo dico ma…resistere è molto difficile: io non l’ho fatto!

Ringrazio ancora Cinzia, che ospita il BBD #38 Zorra, ideatrice di questo evento!

 

 

 

 

 

 

 

40 thoughts on “Pane senza impasto (no-knead bread) con semi di girasole e zucca: Bread Baking Day #38

  1. Ciao, grazie della tua visita e piacere di conoscerti!!!! Da oggi ti seguo pure io, ho visto tante belle e interessanti ricettine, tornerò presto a trovarti, bacioni!!!!!

  2. @speedy: ciao grazie allora a presto!

    @Maria Luisa: ciao, neanch’io e devi provare perchè il risultato sa di naturale…grazie e benvenuta

    @Joan: thanks! But I’m going to translate it in the next days! Have a nice day!

  3. beh, che dire? bellissimo pane!!!
    si potrebbe aggiungere … il solito c..o dei principianti, ma non è così, questo pane veramente viene sempre bene e soddisfa anche i più esigenti, e se per la prima volta ti èsembrato un pochino confusionario, credimil è solo questione di farci un pochino la mano.
    poi la ricetta la aggiusti e la adatti alle tue esigenze, aumentando un pochino il lievito si dimezzano i tempi di lievitazione, in estate lo fai dalla mattina alla sera senza problemi, le varianti di farine e aromi sono infinite … e poi puoi anche fare i famosi “cazzotti”, senza più bisogno della pentola ustionante! :-)))
    complimenti, Angela, sarà un piacere condividere nella raccolta questa meraviglia!
    p.s.: il giorno dopo riscaldato è ancora buono, e si può anche congelare!

  4. Grazie per essere passata da me. Il tuo blog è molto bello, mi inserisco tra i tuoi lettori.
    Mi piace moltissimo panificare, e a volte capita anche a me, la domenica, dopo una mattina intera trascorsa in cucina, di mangiare tardi e magari con tante cose in giro.
    Non ho mai provato il pane senza impasto, mi incuriosisce molto. Il tuo è bellissimo, complimenti davvero.

    Baci Giovanna

  5. Ciao Cinzia, da te imparo sempre ottime cose. La prossima volta proverò i cazzotti anche se ormai sto in fissa che sevo rifare il lancio nella pentola! E che al giorno dopo ci è arrivato?? magari…al ns pranzo delle 15,30 è stato dimezzato ..e la sera è stato il nostro post-cinema! La prox volta raddoppio le dosi..non oso pensare ai quantitativi tuoi…ci siamo capite! un bacio dolce Ci.

    @Letizia: intanto complimenti per l”avatar’..troppo carino! grazie a te anche di essere passata a trovarmi, quando prenderai il pane per le corna fammi un fischio. Alla prox!

    @Giovanna: grazie e ben trovata qui! In effetti la domenica oltre che per il riposo sarebbe fatta anche per il divertimento no? Grazie per i complimenti e spero che proverai presto questo tipo di pane, ci teniamo in contatto per altri esperimenti con o senza impasto! A presto

  6. questo si che è un pane con i fiocchi lo rifarò prestissimo sei bravissima.. anche io vorrei tanto fare un corso con la mitica Letizia… chissà fammi sapere se aprano nuovi corsi un bacio simmy

  7. @Ele: grazie! Sul libro fucsia ti ho già risposto da te..ma mi sn dimenticata di dirti quanto mi piace! È fatto benissimo e sembra quasi che conosxo il francese perchè è a prova di stupido :-))

    @Omonima: e lè pure bòn! Bacio

    @Simmy: ti tengo aggiornata senz’altro! Ma tu sei di Roma? Grazie

    @Ale: e tu sei proprio carina…! Grazie sono lusingata :-P

  8. ciao, sono passata per ricambiare la tua visita e per rispondere alla tua domanda…..
    non lo so neanche io come faccio, ho 2 blog, 1 negozio online, un negozio reale , una casa e una famiglia.
    ma adoro i miei blog e cerco di trovare il tempo per cucinare e postare.
    ti diro’ di piu’ sto sempre a dieta, mangio solo la domenica. ahahah
    buona serata
    antonella

  9. Veramente interessante!!!! Un giorno mi armerò di coraggio e proverò questo esperimento…Ti è venuto benissimo e le foto sono stupende!!! Un bacio :)

  10. Ciao Acky, piacere di conoscerti. Grazie di essere passata dal mio blog. Adoro il pane rustico con i semi come questo. Un paio d’anni fa avevo preso la buona abitudine di panificare quasi tutte le settimane grazie a questo sistema, poi chissà perchè ho smesso! Dovrei ricominciare…A presto, buon fine settimana

    P.S. avevi ragione nel commento che mi hai lasciato. Il “bottino” di frutta secca l’ho fatto alla coop! Non è che ci sia molto altro!!!!!!!

  11. @Marifra: allora grazie una buona giornata!

    @Patrizia: ciao, il risultato è quasi garantito! se provi fammi sapere!

    @ Patty: allora verrò a vedere se hai postato qualcosa..! Buona giornata!

    @Federica: sì è vero..! Se una volta vengo ci vediamo!

    Buona giornata a tutti!

  12. Ciao, piacere di conoscerti! Il mitico pane senza impasto in una bella versione, tra l’altro! Sono d’accordo sul lancio in pentola che tale deve essere anche per non scottarsi!

  13. Mi hai incuriosita moltissimo ma anche speventata allo stesso tempo. Ma che è sta cosa del lancio del pane direttamente nella pentola? Mah, mi sa che mi dovrò documentare un pò se decisdessi di cimentarmi in questa preparazione, non vorrei ritrovarmi conun impasto spiaccicato per tutta casa e alla fine niente da mangiare ;)
    Bellissimo però, credo che il risultato abbia ripagato degli sforzi. Un bacione

  14. Ovviamente l’hai fatto tu, perdonami ma non avevo aperto del tutto il post.. è venerdì e sono fusa! :-D
    Complimenti, non avevo mai sentito questo procedimento per il pane!! Molto interessante!
    Un bacio!

  15. Cara Acky qui ci vuole destrezza con tutti questi lanci!Immagino la domenica super rilassante…mi raccomando la prossima volta scegli un giorno qualsiasi e dilettati a “infarinare” la cucina!!Scherzi a parte,per me è una vera novità..mi hai fatto venire una voglia,vedo una pagnottona stupenda!!Che dici “pare brutto”,se faccio un morso??
    A presto,è un piacere averti conosciuta!!

  16. Complimenti per il pane, anche la mia prima volta è stata problematica, sopratutto il ‘lancio nella pentola rovente’ è stato piuttosto imbarazzante, credo che anche i vicini abbiano sentito le mie urla di disapprovazione…comunque è andato tutto bene. Il tuo è davvero bello, con tutti quei semini, penso proprio che la prossima volta ti copierò l’idea. Ciao Kris

  17. @Tania: Eh sì! Grazie della visita e alla prox!

    @Viola: No no, fai prevalere la curiosità che ne vale la pena! Magari dedicatici quando non hai ospiti cm prima volta, ma il lancio significa solo che nn devi toccare la pentola perchè scotta, mica ke lo fai da lontano. Se vuoi maggiori certezza mi sembra che ci sia su internet un video dimostrativo fatto dall’ideatore…! E infine tieni presente che io mi rapporto ai pericoli come un furetto..hai presente? Li chiamo a me….perciò stai tranqua che magari lo fai e ti meravigli di quant’è semplice!

    @Luana: ma ke! Qua caschi bene, sei la benvenuta…! :-) sn contenta ke lo hai trovato interessante, se provi dimmelo! grazie e alla prox

    @Damiana: benvenuta! ehi che ridere…vai col morso, anche due, stai attenta che è croccante :-) grazie e alla prox

    @Kris: ciao, allora meno male ke pure x te nn è stata una passeggiata il lancio..cmq mi pare che alla fine abbiamo superato la prova! Ma ke sxherzi mi fa solo piacere ‘copia’ pure:-) Ora passo a vedere il tuo…!

  18. Mi vedo troppo male a lanciare il pane nella pentola rovente…e in più con le pieghe in alto..Io sono molto più imbranata di te e prevedo sfracelli. Ma a te è venuto benissimo, che importa se nell’esecuzione hai avuto qualche…problemino? ;-)

  19. Buongiorno! E grazie mille per essere passata dal mio blog.
    E’ un piacere conoscerti, ho letto altre volte di questo pane, chissà che questa volta, aiutata dai tuoi risultati e dall’aspetto davvero delizioso, non mi cimenti?!

    Buon sabato, barbara

  20. @Cinzia: ma infatti la stessa cosa la dico a te: che importa se nell’esecuzione c’è qualche impappinamento se il risultato è garantito? Vabbè, la prox volta sarò meno ‘terrorista’ :-))

    @Barbara: ciao e grazie anche a te, benvenue! Dai cimentati e dammi feedback..! Oddio sembra una cosa di lavoro…volevo dire…fammi sapere! ;-)

  21. ciao acky! grazie per il tuo commento, spero che, al mio ritorno, avremo modo di conoscerci meglio! un abbraccio intanto e…il tuo pane me lo porterei in saccoccia! ;)

  22. muchas gracias por visitar mi blog y hacerte seguidor mio
    e visitado tu blog y es buenisimo no tiene desperdicios
    de nuevo muchas gracias
    un saludo
    yo tambien te sigo a partir de ahora

  23. ciao Acky, io ho provato parecchio tempo fa a fare la pizza senza impasto (all’epoca era “gettonatissima” sui blog), però non mi ha soddisfatto molto… così non ho più sperimentato neanche il pane. Se mi dici che ne vele la pena, però, cerco di vincere le mie riluttanze…
    Non volevo dire che la cucina francese è da buttar via (anche se non nego che preferisco l’italiana!), ma io a Paris non ho mai mangiato très bien! (magari semplicemente luoghi sbagliati). Quanto al dolcetto… tu non sai cos’hai messo in moto! (solo che ho pochi piastacchi, quando – e se – affronterò la faccenda dovrà essere “buona la prima”!)
    Un bacio e a presto

  24. @Chiara: sì volentieri :-) a presto allora

    @Jose: muchas gracias! See you soon!

    @Fausta: ciao, non so la pizza, ma secondo me per il pane ne vale la pena. Anch’io preferisco l’italiana senz’altro, ma il boom Julia Child ha avuto per me di buono di avvicinarmi alla cucina francese e scoprire che c’era anche qualcosa di buono..fermo restando che non condivido molte cose! e poi nei miei prossimi racconti vedrai anche perchè…non sempre sono capitata bene eh! anche io ho sperimentato ‘luoghi sbagliati’…diciamo così! Per il dolcetto vai: chi non risica nn rosica..e sarà senz’altro buona la prima!! un bacio alla prox!

  25. tu l’hai spiegato molto meglio di come avevo inteso leggendo altrove. Da Cinzia nn sono ancora stata, ma se dici che questo pane vale la pena Mi Fido ;) prima o poi mi deciderò.Ciao!!

  26. @Cinzia: ma grazie..! Eè articolato e quindi non facile da spiegare…Cinzia ha messo anche le foto. Io se avessi fatto pure le foto…nn sarei riuscita a portare a termine il pane…troppa roba insieme! Un bacio grande

    @Donatella: bingo! Finalmente l’ho trovata un’amante vera! Ma tu ormai lo fai cn una mano sola? :-) Dimmi ke si migliora!

    @Anna Maria: grazie mille, sei la benvenuta!
    A presto e buonanotte a tutte!!

  27. Molto buona l’idea dei semi. Ma non c’è bisogno di farlo lievitare 24 ore. È la stessa ricetta della Sullivan Street Bakery di Jim Lahey…

  28. La legge permette a tutti i coltivare la marijuana in casa con il massimo di
    sei e una produzione annuale che non può superare i 480 grammi a persona.
    Nella legislazione olandese le cosiddette “droghe pesanti” sono distinte dalla pot (marijuana elizabeth hashish):
    il possesso di marijuana per uso personale (fino a 30 grammi) low è considerato un reato
    ma un’infrazione.

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