Pollo ai porri e limone (molto “chinese”)

E mentre dall’alto, sulla testa del nostro premier aleggia sospesa e gravosa la sentenza della Corte Costituzionale che ne deciderà le sorti giudiziarie nei prossimi giorni (stamattina davanti alla Consulta alle 8 era pieno così – guarda la mano – di giornalisti), dal basso della mia piccola posizione, facendo un po’ spallucce riguardo a ciò che mi circonda, io mi voglio concentrare questa sera sulla mia massima goduria (va bè non esageriamo) per aver portato a compimento ieri sera questa ricetta, che da tanto tempo cercavo di mettere a punto, “rubacchiando” qua e là ai ristoranti cinesi. Mi sembra che ora sia ok, e tutto grazie alla fatidica maizena (l’amido di mais, voi lo usate? io ora che l’ho scoperto, penso che da oggi in poi lo metterò pure nel cappuccino). Io amo la cucina cinese, la amo perchè quando è fatta bene sa essere una cucina semplice (contrariamente a quanto si pensa prendendo a riferimento la stragrande maggioranza dei ristoranti cinesi in Italia). Ma la amo soprattutto per  un’altra ragione, e cioè che quasi sempre i cinesi includono nei loro piatti – di riso, pasta, carne o pesce che siano - le verdure, senza le quali io personalmente viver non saprei.

Questo piatto è in onore del ristorante cinese che ho scoperto da poco vicino casa mia e che fa una cucina cinese ufficialmente decente (grazie al suo take-away confesso di aver svoltato diverse cenette dell’ultimo minuto).

Ingredienti:
400 gr di petto di pollo
 2 porri
 un limone (più qualche fettina)
 un cucchiaio raso di maizena (amido di mais)
 mezzo bicchiere di vino bianco
 un bicchiere d’acqua
 olio evo q.b.
 mezzo cucchiaino di dado vegetale (Bimby)

Prendi il petto di pollo ed affettalo orizzontalmente, ricavandone delle striscioline abbastanza sottili (tipo “straccetti”).
Monda i due porri, fanne due cilindri e poi tagliali prima a metà e poi a rondelle di circa 5 cm di lunghezza.
In una padella capiente (meglio se di ceramica) fai rosolare il pollo con un filo d’olio a fiamma media, ma senza mai farlo scurire (il pollo deve rimanere morbido). Dopo qualche minuto sfuma col vino e aggiungi la maizena, precedentemente diluita in 50 ml di acqua fredda, oltre al dado.
Mescola, aggiungi i porri, il succo di un limone e mescola di nuovo. Abbassa la fiamma, copri con un coperchio e lascia cuocere per circa 20 minuti, controllando di tanto in tanto e aggiungendo eventualmente un po’ d’acqua se la “salsina” si ritira troppo. Verso fine cottura potrai aggiugere qualche fettina di limone, che arricchisce sia il sapore che l’effetto finale del piatto.

EmailFacebookGoogle BookmarksTwitterSegnalibro

One comment

  1. cinzia says:

    ciao acky, piacere mio di conoscerti!
    ti aggiungo subito almio blogroll, così siamosicure di non perderci di vista!
    questo pollo è proprio sfizioso, sai che potrebbe andare bene anche per il WHB?
    per quanto riguarda il Tour Culinario intorno al mondo, la prossima tappa è l’Alasca, se sei intenzionata a partecipare ho trovato un sito carino con ricettine per tutti i gusti e tutte le capacità. E’ in inglese, ma se hai problemi di traduzione il mio aiuto è sempre valido., fammi sapere, sul mio blog trovi anche la mia mail!

Lascia un Commento


*

Ricevi un avviso se ci sono nuovi commenti. Oppure iscriviti senza commentare.